RIFLESSIONI, SPUNTI, RIFERIMENTI PER LA NOSTRA BATTAGLIA IN DIFESA DELLE PICCOLE SCUOLE DEL COMUNE DI LERICI
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martedì 28 marzo 2017

Arriva TellAria la festa di primavera!

Sabato 29 aprile sbarca a Tellaro la festa di primavera: TellAria
Una giornata ricca di musica, teatro, storia, natura e danza da scoprire nelle vie del borgo. 
A partire dalle 10:30 alla scuola di Tellaro si svolgeranno quattro laboratori per i bambini e le bambine dai 3 ai 12 anni. Nello stesso tempo una guida condurrà i partecipanti per i sentieri e le vie di Tellaro alla scoperta della natura e della storia del Borgo. 
Una sosta per il pranzo nei ristoranti del paese che offriranno il "Menù TellAria" e si prosegue alla scoperta del programma del pomeriggio con gli spettacoli di artisti provenienti da tutta Italia!
TellAria è un'iniziativa della nostra associazione, realizzata con il contributo del Comune di Lerici, a cui hanno aderito con passione tutte le realtà associative di Tellaro - la Mutuo Soccorso, l'Associazione Sportiva Tellarese e la Parrocchia di Tellaro - e gran parte degli esercenti del paese.
TellAria è: un piccolo Borgo che si veste di suoni, colori, luci e profumi. Una festa per tutti, una giornata con tutti!
Seguici su https://www.facebook.com/tellaria/


mercoledì 1 aprile 2015

La Costituzione è arrivata in Paese!

Sabato 11 aprile a partire dalle 10:30 a Tellaro si terrà un escursione guidata per scoprire, insieme al paese e alla sua comunità, il significato dei primi 12 articoli della Costituzione Italiana. Una gita di due ore, per i bambini e le bambine delle classi IV e V elementari, che girando per il paese insieme alla mediatrice - giuridica Labulè, sono chiamati ad associare i principi della Costituzione (artt. 1-12) alle strutture realmente esistenti in paese (case, piazza, strada, chiesa, scuola....). Il risultato è quello di una passeggiata “a tappe” in cui l'insegnamento si fonde con il divertimento della gita guidata e con la possibilità di rendere partecipe tutto il paese nell'appassionante scoperta delle nostre radici.

L'iniziativa rappresenta l'adattamento in forma di passeggiata del progetto "Interpreti della Costituzione” dell'Associazione Labulè che, a partire dal 2013, è stato sperimentato con successo nelle scuole elementari, medie e superiori del Comune della Spezia e riguarda la nostra Carta Costituzionale. Il progetto ha lo scopo di ricongiungere la Costituzione e i suoi cittadini a partire proprio da coloro che un domani saranno il futuro di questo Paese, i bambini e le bambine, facendo loro conoscere i principi fondamentali della Costituzione (artt. 1-12) attraverso il gioco, l'esperienza e la partecipazione creativa a un evento.
Per far conoscere il progetto nelle scuole dei paesi della Provincia della Spezia l'Associazione Labulè ha sviluppato il percorso che presenta in anteprima a Tellaro: “La Costituzione è arrivata in Paese!”.

REFERENTE DEL PROGETTO: Dott.ssa Giorgia Minchella, mediatrice teatrale per l’Associazione culturale Labulè, laureata in Giurisprudenza presso l’Università  di Pisa nell’anno 2008 con votazione di 110/110 e lode, abilitata alla professione forense con esame superato presso la Corte di Appello di Genova e con pratica notarile ultimata
La visita guidata ha il costo di euro 3,50 a partecipante.
PRENOTAZIONE obbligatoria via email lemammedelmomento@gmail.com oppure telefonando al 333 1743632 

VI ASPETTIAMO!

Cambiare i paradigmi del sistema educativo

Per introdurre il suo intervento, Giorgio Ghio ci ha mostrato questo video di Sir Ken Robinson che spiega con grande capacità di sintesi e comunicazione qual'è l'errore che sta alla base del nostro sistema educativo. Un sistema che riflette le esigenze, il contesto sociale e politico di due secoli fa e che è incapace di rispondere ai bisogni di oggi. Bisogni dei bambini e delle bambine che vanno a scuola, così come quelli della società che li accoglierà da adulti una volta completato il ciclo di studi. Potremmo dire "questa scuola è vecchia!", ma non basta il discorso è più complesso e molto interessante. Provate a vedere il video attivando i sottotitoli in inglese, tra grafica e parola il significato non può sfuggirvi. Buona visione!


Ken Robinson Autore inglese, conferenziere e consigliere internazionale sull'educazione per i governi e le istituzioni no-profit. È stato Direttore artistico nello Schools Project (1985–89), Professore di Educazione all'Arte nell'Università di Warwick (1989–2001); nel 2003 è stato insignito del titolo di Cavaliere per i servizi resi all'educazione.

domenica 22 marzo 2015

Laboratori per bambini, bambine e adulti

Sabato 28 marzo dalle ore 16:30 alle 18:30
alla scuola di Tellaro (sede incerta seguirà conferma) 

Infanzia (6-10 anni)
Laboratorio di euritmia-danza-acrobatica
E’ un laboratorio per imparare giocando. Favorendo la naturale capacità immaginativa dei bambini, verranno proposti degli esercizi e giochi euritmici che svilupperanno un armonioso approccio del bambino con il suo movimento e con lo spazio condiviso da tutto il gruppo. Gli elementi euritmici saranno utilizzati per differenziare qualitativamente il movimento, sviluppare coordinazione, flessibilità, ascolto e gioia nella condivisione. Filastrocche, fiabe, canzoni o il suono di diversi strumenti saranno una preziosa fonte di ispirazione e supporto per le diverse attività.
Conduce
Elisa Martinuzzi - euritmista e danzatrice
leggi la biografia di Elisa Martinuzzi

Adulti
Laboratorio Gestalt: suono e corpo mezzi per vivere le emozioni
Lavoro di gruppo per entrare in contatto con le proprie emozioni e comprendere attraverso il corpo e il suono/voce come interpretarle ed esprimerle in modi nuovi e creativi. Portando l'attenzione alla voce, al corpo e alle espressioni non verbali proprie e altrui è possibile entrare in una modalità nella quale tutto è più chiaro e univoco, dove la bussola non è più soltanto il pensiero ma torna ad essere qualcosa di più antico, profondo ed efficace.
Conducono
Luigi Mattiello - musicista, musicoterapeuta e counselor Malcolm Bilotta – psicologo e insegnante di yoga
I laboratori hanno un costo di 10 euro ciascuno, se frequentati da componenti della stessa famiglia il costo cumulativo è di 15 euro.


PRENOTAZIONE obbligatoria via email lemammedelmomento@gmail.com oppure telefonando al 333 1743632

lunedì 16 marzo 2015

Comunicato della RETE LAICA LERICI

Ospitiamo con molto piacere nel nostro blog il comunicato della Rete Laica Lerici su quanto sta accadendo in questi giorni a Lerici sul tema dell'educazione alle differenze e sulla campagna di "terrore" che alcuni genitori e associazioni cattoliche hanno messo in campo per "fronteggiare" l'avanzata dell'ideologia del genere. 
Nella nostra idea di scuola laica, pubblica e inclusiva, l'educazione alle differenze dovrebbe essere la base da cui partire per programmare la didattica e tutte le attività scolastiche, non un'accessorio. 
C'è bisogno di una scuola che accolga tutte le differenze (di orientamento sessuale, diversa religione, cultura, etnia, diversa abilità) e che educhi al rispetto, alla cooperazione, alla solidarietà e prepari i nostri figli e le nostre figlie a essere cittadini e cittadine del mondo. 

La Rete Laica Lerici riunisce un panorama variegato di cittadine e cittadini del Comune di Lerici e dintorni, che credono in una società laica e plurale, dove le differenze non siano additate e discriminate ma considerate una ricchezza. RETE LAICA LERICI si propone come luogo di discussione e costruzione di iniziative sulla laicità, ed é impegnata nell'educazione alle differenze come prevenzione/contrasto alle discriminazioni sociali.
In questo contesto, ci sentiamo molto preoccupati per il clima di caccia alle streghe che si respira in tutta Italia, e anche nel nostro comune, circa il presunto insegnamento di una ancor più presunta “ideologia gender” nelle scuole o la visione terroristica di una proposta di legge molto blanda (il disegno di legge “Scalfarotto), che altro non è che l’estensione del cosidetto “decreto Mancino” del 1975, alle discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale di una persona.
In tal senso vorremmo fare alcune precisazioni, perchè riteniamo che questo clima sia generato da una cattiva informazione, sia sulla proposta di legge, che sui progetti di educazione alle differenze (e non all’ideologia gender) che molti comuni italiani (Roma, Bologna, Torino, Pisa etc.) stanno sviluppando.
1. La proposta di legge Scalfarotto o DDL 1052 (e invitiamo coloro che non l’hanno letta a farlo, non sui blog, ma sul sito del senato: http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede/Ddliter/41977.htm) amplia sostanzialmente l’articolo 3 della Mancino (legge 654 del 13 ottobre 1975) aggiungendo al comma 1), lettere a) e b) (in cui si puniscono coloro che diffondono idee fondate sulla superiorità o sull'odio razziale e chi incita alla discriminazione, o a commettere o commette atti di violenza o di provocazione alla violenza, nei confronti di persone perche' appartenenti ad un gruppo nazionale, etnico o razziale ed inoltre si vieta ogni organizzazione o associazione avente tra i suoi scopi di incitare all'odio o alla discriminazione razziale) le seguenti parole: «o fondati sull'omofobia o sulla transfobia»;
Nel DDL si specifica in oltre che “non costituiscono discriminazione, né istigazione alla discriminazione, la libera espressione e manifestazione di convincimenti od opinioni riconducibili al pluralismo delle idee, purché non istighino all'odio o alla violenza, né le condotte conformi al diritto vigente ovvero anche se assunte all'interno di organizzazioni che svolgono attività di natura politica, sindacale, culturale, sanitaria, di istruzione ovvero di religione o di culto, relative all'attuazione dei princìpi e dei valori di rilevanza costituzionale che connotano tali organizzazioni». Lontano dunque dall’essere una legge liberticida, come definita da alcune associazioni cattoliche, non vi è alcuna traccia della “persecuzione” di persone che non sono d’accordo con i principi di valorizzazione delle diversità tutte, promossi dalle associazioni laiche e libertarie italiane ed internazionali
2. I numerosi progetti di educazione alle differenze (anche qui nessuna traccia di educazione all’“ideologia gender” di cui si straparla in giro) che si stanno realizzando in diverse scuole del territiorio italiano, spesso grazie ad iniziative patrocinate dagli assessorati alle pari opportunità dei comuni di riferimento, hanno come obbiettivo principale quello di prevenire la discriminazione e il bullismo nelle scuole o tra adulti. In questi progetti, personale altamente qualificato (psicologi, psicoterapeuti, sociologi, medici) cercano di formare gli insegnanti con appositi corsi che insegnino cos’è l’educazione al rispetto dei generi e delle differenze (di orientamento sessuale, diversa religione, cultura, etnia, diversa abilità) e a non non sottovalutare segnali di bullismo: quando si insulta un bimbo perché è sovrappeso, disabile, o perché ritiene di essere altro rispetto a quel che il riflesso del corpo gli dice di sé. In molti progetti si interagisce anche direttamnete con i bambini/e per combattere gli stereotipi sessisti trasmessi da molti libri e giocattoli.
In questo contesto, é emblematico l’allarme creato da alcuni genitori del comune di Lerici dopo che una maestra della scuola primaria di Lerici ha “permesso” ai bambini/e della sua classe di leggere il libro “Federico/a”.
Il libro in questione (ed. Giunti) è una piccola storia che racconta i pregiudizi degli adulti e le scelte dei bambini. I bambini Federico e Federica preferiscono provare tutti i giochi (Federica scopre che le piace giocare a calcio e a Federico fare lo chef) e colorare la loro stanza di tutti i colori dell’arcobaleno, quando i genitori preparano bambole e cameretta rosa per Federica, aeroplani, soldatini e cameretta azzurra per Federico. 
Come commenta l’autrice del libro: 
“Femmine e maschi, nel nostro paese, crescono in un ambiente familiare e sociale che allestisce due scenari di vita differenti per le une e per gli altri: fin dalla nascita (e spesso ancor prima, già nel periodo dell’attesa della figlia/del figlio) gli adulti cominciano a tessere intorno alle bambine un mondo rosa pastello all’interno del quale si possono svolgere solo certe attività e praticare solo determinati giochi e sport.Processo analogo coinvolge i bambini che sono addestrati a vivere nel loro mondo azzurro dove sono banditi giochi, colori, atteggiamenti propri dell’altro sesso. La preferenza per il rosa e l’azzurro viene alla fine confusa come un attitudine naturale, quando invece è un evidente prodotto culturale.”
Se la grossa preoccupazione di questi genitori è che i loro figli diventino omosessuali, come se si “ammalassero” leggendo questi libri o giocando con giocattoli “da femmine” o “da maschi” rispondiamo non preoccupatevi, non cedete al pregiudizio, informatevi. Nei paesi del nord Europa ma anche nella vicina Spagna, il “gioco simbolico” è pratica comune tra i bambini/e e considerato fondamentale per lo sviluppo. Il bambino imita indistintamente ciò che vede fare attorno a lui ed é del tutto naturale che ogni bimbo, femmina o maschio che sia, voglia giocare a cucinare, semplicemente perché qualcuno che lo fa per lui c’è sempre, e spesso sarà la mamma, la nonna, ma anche il papà! Lo stesso vale per altre attività di casa come stirare, stendere i panni, avvitare un bullone o sostituire una lampadina.
Esistono molti progetti di educazione alle differenze nel panorama italiano che rispondono all’evoluzione culturale dell’Europa del terzo millennio. Il Parlamento Europeo sta attualmente studiando misure finalizzate alla lotta alle discriminazioni basate, tra l'altro, sull'orientamento sessuale promuovendo il principio dell'uguaglianza (vedi carta dei diritti fondamentali - paragrafo 1 dell'articolo 21) che vieta "qualsiasi forma di discriminazione fondata sul sesso, la razza, il colore della pelle, l'origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l'appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, gli handicap, l'età o le tendenze sessuali". 
Con questo comunicato invitiamo la cittadinanza ad un esame critico dei pregiudizi che oggi creano questi “allarmi” con l’augurio di distensione, la RETE LAICA LERICI é disponibile al confronto informato su questi temi.

Quando la differenza fa paura

Uno stralcio dell'intervista a Irene Biemmi autrice del libro "Federica e Federico" che ha creato scandalo a Lerici per la sua presunta capacità di diffondere l'ideologia del genere (che peraltro non esiste).

"Femmine e maschi, nel nostro paese, crescono in un ambiente familiare e sociale che allestisce due scenari di vita differenti per le une e per gli altri: fin dalla nascita (e spesso ancor prima, già nel periodo dell’attesa della figlia/del figlio) gli adulti cominciano a tessere intorno alle bambine un mondo rosa pastello all’interno del quale si possono svolgere solo certe attività e praticare solo determinati giochi e sport.
Processo analogo coinvolge i bambini che sono addestrati a vivere nel loro mondo azzurro dove sono banditi giochi, colori, atteggiamenti propri dell’altro sesso. La preferenza per il rosa e l’azzurro viene alla fine confusa come un attitudine naturale, quando invece è un evidente prodotto culturale.
Leggere in classe Federica e Federico può essere utile per sfatare questi presunti gusti femminili e maschili: ci saranno bambine che amano correre all’aria aperta e giocare a calcio, come Federica, e bambini che si divertono a giocare con la cucinetta, come Federico. In più, il fatto che sia una figura adulta competente a proporre questa lettura è importante perché può fornire strumenti utili a decostruire gli stereotipi di genere.
Federica e Federico trovano un pezzetto della propria identità nei giochi che preferiscono. Anche per comunicare le loro preferenze ai genitori utilizzano i giochi, e specialmente manifestano il desiderio di "mescolarli" e giocarci insieme. Perché ha scelto questa soluzione?
Perché credo che la cosa migliore sia creare uno spazio condiviso in cui maschi e femmine possano scegliere liberamente, di giorno in giorno, quali giochi utilizzare. Ed è importante che bambine e bambini giochino insieme, in gruppi misti, non solo nei primi anni di vita. Alcune ricerche dimostrano che se al nido, e poi ancora nei primi anni della scuola d’infanzia, esiste una completa libertà di scelta dei giochi e delle attività a cui dedicarsi, nella scuola primaria il gioco tende progressivamente ad assumere una precisa connotazione di genere e maschi e femmine si avviano a giocare in gruppi separati. È come se eventuali gusti “devianti” (per esempio il gioco della bambola per il maschio) fossero considerati accettabili quando si è molto piccoli, ma diventassero assolutamente da correggere con il proseguire dell’età, in vista forse di una corretta assunzione dei modelli di genere adulti.
Mescolare i giochi e non etichettarli come “da maschi” o “da femmine” è un primo passo per creare nuovi spazi di libertà nell’educazione dei nostri figli/delle nostre figlie."

intervista a Irene Biemmi

venerdì 20 febbraio 2015

Giorgio Ghio a Tellaro il 5 marzo!

Io gioco a scuola: tempi e spazi del gioco nella scuola primaria

incontro con Giorgio Ghio
Docente Supervisore del tirocinio Scienze della Formazione Università degli studi di Modena e Reggio Emilia

giovedì 5 marzo, ore 18:00 alla scuola di Tellaro

“Il gioco è una delle migliori forme di apprendimento dunque…giocando s’impara!” (Jean Piaget) 

Il gioco è un’esperienza fondamentale per i bambini e le bambine, una pratica attraverso cui scoprono se stessi, se stesse e  le loro emozioni, sperimentano le capacità cognitive e la dimensione della creatività, entrano in relazione con gli altri e le altre e con il mondo. L’importanza del gioco è sancita dall’articolo 31 della Convenzione sui diritti dell’infanzia che richiama tutti gli adulti ad adoperarsi perché questo diritto sia soddisfatto. 
Giorgio Ghio ci aiuterà a comprendere l’importanza  del gioco libero e organizzato nella scuola primaria con uno sguardo particolare ai tempi e agli spazi che devono essere garantiti.    

Introducono:
Mariella Diani, Dirigente Scolastica
Monica Rossi, Presidente C.O.C.E.A. (Cooperativa Operatori  Culturali per l’Educazione Attiva)


LA COOPERATIVA C.O.C.E.A. RILASCERA’ UN ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE A CHI NE FARA’ RICHIESTA.        


L'evento è organizzato dalle Mamme del momento e dal Comitato Pro Scuola della Serra con la collaborazione della cooperativa C.O.C.E.A.

mercoledì 28 gennaio 2015

LA SCUOLA DI TELLARO NON SI TOCCA

La cronaca locale del Secolo XIX di ieri (27 gennaio 2015) era in gran parte dedicata a Tellaro. Su due colonne si leggeva che il Sindaco è intenzionato a portare a termine il progetto dell’Alberghiero nella scuola di Tellaro: un’affermazione che esprime un profondo disprezzo delle istituzioni perchè nega di fatto il valore dell’esercizio democratico del Consiglio Comunale e della recente approvazione della mozione che impegna la Giunta ad un confronto con la popolazione di Tellaro la destinazione d’uso della scuola. 
Nella stessa pagina, su quattro colonne, apprendiamo che da circa due mesi e mezzo la strada provinciale che collega Tellaro al resto del mondo è esposta a “condizioni di grave rischio per i mezzi e le persone”. E su questo ormai non ci sono più parole per esprimere la nostra indignazione e la seria preoccupazione per l'incolumità di tutti e tutte.

martedì 23 dicembre 2014

Il futuro si chiama scuola a Tellaro e alla Serra



E’ passato un mese dalle dimissioni dell’Assessore Olga Tartarini, e solo qualche giorno dall’insediamento del nuovo Assessore all’Istruzione Stefano Carozzi, molti fatti sono accaduti e, con l’approvazione in Consiglio Comunale di due mozioni dedicate alle scuole della Serra e di Tellaro, possiamo affermare di essere più vicini ai nostri obiettivi.  Obiettivi ribaditi nel nostro ultimo comunicato (18 novembre 2014) e che vedono come punti fermi della nostra battaglia in difesa delle piccole scuole nei borghi: la prosecuzione dell’attività della scuola della Serra e l’opposizione al progetto dell’alberghiero nella scuola di Tellaro. 
Pur consapevoli del contesto politico – incerto e teso - dentro cui queste scelte sono state maturate, possiamo affermare serenamente che è stato il lavoro dei comitati a restituire a queste due scuole ancora un’opportunità di esistere e di dare ricchezza alla nostra comunità. 

martedì 18 novembre 2014

DIMISSIONI!




Le dimissioni dell’Assessora alla Pubblica Istruzione, Cultura e Turismo Olga Tartarini sono l’epilogo di un percorso fallimentare che investe tutta la politica di questa amministrazione e del Sindaco e che ha avuto nella questione del riassetto scolastico uno dei suoi capitoli più oscuri. 

L’assessora Tartarini, sostenuta da tutta la maggioranza, ci lascia in eredità:
1)  La chiusura della scuola di Tellaro;
2)     La futura chiusura della scuola della Serra;
3)     Una scuola a tempo pieno impoverita;
4)     I borghi privati di servizi essenziali quali le scuole;
5)     Lo sperpero di denaro pubblico (12.000 euro) per un percorso partecipato FINTO;
6)     L’incapacità di farsi carico delle tensioni tra i cittadini scatenate dalle scelte di politica scolastica;
7)     L’incapacità di arginare una scelta folle quale la destinazione della scuola di Tellaro a sede dell’alberghiero della Spezia, scelta presa peraltro senza consultare i cittadini.

Noi rappresentanti del Comitato Pro Scuola della Serra e dell’associazione Le mamme del momento ribadiamo, in questa occasione, la nostra ferma volontà a proseguire la battaglia in difesa delle piccole scuole dei borghi. Una battaglia di civiltà e di contrasto al degrado sociale ed economico di Lerici. Una battaglia che oggi ha due punti fermi: la prosecuzione dell’attività della scuola della Serra e l’opposizione al progetto dell’alberghiero nella scuola di Tellaro che vogliamo resti alla comunità lericina come presidio permanente di educazione e formazione per bambine/i  e adulti . A questo proposito siamo ancora in attesa di essere convocati per un incontro, da noi sollecitato, in merito alla richiesta di 20 genitori di iscrivere i propri figli alla prima elementare della scuola della Serra il prossimo anno scolastico. 
Chiediamo all’attuale amministrazione, al Sindaco e al prossimo Assessore che facciano un passo indietro rispetto a quanto fatto sinora in merito al riassetto scolastico, che abbiano la capacità di recuperare  fattivamente il rapporto con le comunità e che sappiano cogliere il grande movimento di idee che si è manifestato in questi anni intorno al tema della scuola a Lerici.  

domenica 2 novembre 2014

La scuola a tempo pieno nel nostro tempo


Ed eccoci a parlare ancora di scuola! 
L'appuntamento è per venerdì 7 novembre 2014 alle ore 18:00 alla scuola di Tellaro per un incontro con Maurizio Parodi, Dirigente scolastico esperto del Coordinamento Genitori Democratici (CGD). 


Maurizio Parodi nasce il secolo scorso a Pontremoli, vive a Genova, e si occupa di formazione, ricerca, progettazione in ambito socio-pedagogico, non ancora rassegnato all’impermeabilità degli apparati educativi. È autore di alcuni saggi: Scuola: laboratorio di pace (Junior, 2000); La scuola che fa male (Liberodiscrivere, 2009), Basta compiti! (Sonda, 2012); Gli adulti sono bambini andati a male (Sonda, 2013); e di un romanzo, giallo: L’ombra del Chaos (Liberodiscrivere, 2011).

Il Coordinamento Genitori Democratici (CGD) è nato nel 1976 e ha operato nelle scuole e in altri contesti educativi per affermare una cultura dell’infanzia e dell’adolescenza ispirata ai valori di laicità, democrazia, libertà e uguaglianza nel rispetto della Costituzione Repubblicana.

La partecipazione al’incontro sarà certificata da attestato del Coordinamento Genitori Democratici

leggi un intervento di maurizio parodi sui compiti per le vacanze

sabato 14 giugno 2014

Appunti di un viaggio scolastico lungo dieci anni



Questo il titolo suggestivo dell'incontro con Luca Cortis che si terrà giovedì 19 giugno 2014 alle ore 19.30 alla scuola della Serra. 
Luca Cortis, dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo di Castelnuovo Magra, ha trascorso dieci anni all'estero in qualità di insegnante di italiano presso scuole pubbliche inglesi e statunitensi. E' autore del corso di italiano per bambini e ragazzi "Raccontami 1 e 2" pubblicato dalla Alma Edizioni Firenze. Introduce l'incontro Mariella Diani, già Dirigente Istituto Comprensivo Santo Stefano di Magra, e interviene Eliana Bacchini Dirigente Istituto Comprensivo Lerici
L'incontro sarà preceduto da un apericena autoprodotto. 
NON MANCATE!



mercoledì 16 aprile 2014

Siamo fuori graduatoria!

La lettera della Dirigente scolastica Eliana Bacchini (allegata come immagine), recapitata via email ieri pomeriggio a tutti i genitori degli esordienti alla prima elementare, offre l’occasione per alcune riflessioni.
In primo luogo, apprendiamo con sgomento che i criteri per la formulazione della graduatoria per l’accesso alla scuola di Pugliola non includono la residenza alla Serra e Tellaro. Questo per noi è inammissibile, non si può chiudere una scuola, dismetterne un’altra, e non garantire ai bambini e alle bambine della Serra e di Tellaro di accedere alla scuola individuata come sostituta delle loro. Ci auguriamo sia un errore, ma intanto procediamo con la richiesta di riformulazione dei criteri.
Inoltre la lettera ci dà occasione di ribadire che i numeri su Pugliola e la prospettiva di sdoppiamento hanno chiaramente dimostrato come tutta l’operazione “riassetto scolastico” si potesse evitare: se le prime saranno quattro, come tutti ci auguriamo, si potevano riaprire tutti i plessi nei vari borghi, mantenendo una risorsa, la scuola, che sempre di più viene vista da tanti come una delle condizioni per aggregare, riportare la vita, buone relazioni nei paesi e nei quartieri. Ma così non è stato e ora bisogna correre ai ripari e rammendare le falle del Comune. E’ chiaro per tutte/i che offrire a chi chiede il tempo pieno un tempo modulare a Lerici con quattro rientri non è una soluzione ma un ripiego. Il tempo pieno non è un parcheggio è un’offerta formativa articolata che prevede una didattica laboratoriale (orizzontale e verticale) e spazi idonei. Noi chiediamo che questa offerta sia garantita! 
A questo proposito ci sembra importante quello che ha ribadito il Sindaco nell’ultima riunione del Consiglio d’Istituto e cioè che se si avranno quindici bambini alla Serra, si potrà pensare di aprire una prima nell’anno scolastico 2015/2016 in questo borgo, cosa già detta nell’assemblea del Comitato di frazione della Serra. La Dirigente scolastica nel corso della riunione del Consiglio di Istituto ha proposto anche lei di aprire alla Serra. Noi ci auguriamo fortemente si vada in quella direzione. Qualcuno penserà che abbiamo mollato la causa di Tellaro: si rassegni, non è così. Per Tellaro pensiamo che una diversificazione dell’offerta formativa possa fare rivivere questa scuola restituendole un ruolo non marginale e possa aiutare l’Istituto comprensivo di Lerici a recuperare la sua forza, oggi fortemente svilita, e restituire ai nostri borghi una speranza per il futuro. Il progetto per la scuola di Tellaro noi lo stiamo già costruendo.

martedì 1 aprile 2014

La ricetta di Madonnetta

L'incontro con Diani, Signorastri e Capetta (rispettivamente ex dirigente scolastico, docente e assessore di Santo Stefano di Magra) ci ha restituito la misura di quello che è necessario per fare vivere una scuola quando i numeri o le circostanze vorrebbero vederla chiusa. 
Ecco la ricetta Madonnetta: 
1) ci vuole un comune sentire - o sentimento - su quello che la scuola rappresenta per una comunità e un territorio. Sentire che la chiusura di una scuola è una perdita di ricchezza, di relazioni, di umanità, di cultura e civiltà. E sentire questa perdita come qualcosa di insopportabile tanto da fare di tutto per evitarla. 

mercoledì 19 marzo 2014

L'esperienza della scuola di Madonnetta: ne parliamo a Tellaro



Le mamme del momento e il Comitato Pro Scuola della Serra organizzano, venerdì 28 marzo alle 17.30 alla scuola di Tellaro, un incontro per presentare alla cittadinanza un'esperienza virtuosa che ha permesso di salvare una piccola scuola: la scuola elementare di Madonnetta a Santo Stefano di Magra. Non si tratta di un caso fortuito ma del risultato di un'idea, quella della diversificazione dell'offerta formativa, sostenuta e diventata realtà grazie all'alleanza tra la politica e una scuola ovvero tra un assessore (certamente sostenuto da una giunta e da un sindaco), una dirigente scolastica e un'insegnante. La scuola di Madonnetta oggi non solo è aperta ma ha anche raddoppiato il numero di iscritti. 
Ancora una volta i comitati sorti in difesa delle piccole scuole del Comune di Lerici, portano a Lerici i protagonisti di un'esperienza feconda che testimonia quanto da oltre due anni diciamo: le piccole scuole possono vivere e prosperare anche in tempi difficili. Le piccole scuole sono oggi gli avamposti di una nuova idea e pratica della scuola, sono luoghi privilegiati per la didattica e per il benessere dei bambini e delle bambine, sono una ricchezza di cui il Comune di Lerici ha deciso di fare a meno. Noi non ci stiamo e offriamo soluzioni, possibilità, alternative. Dal Patto per la scuola chiesto dai comitati al Comune e alla Dirigenza scolastica sino alla diversificazione dell'offerta formativa: sono molti i modi per restituire ai bambini e alle bambine di questo Comune quello che avevano in dote ovvero classi a misura di bambino, scuole immerse nella natura, un'educazione a partire dalle risorse del territorio. L’evento, dal titolo In difesa delle piccole scuole: l'esperienza di Madonnetta e altre storie vuole inoltre essere il primo momento per la costituzione di una rete di piccole scuole per la condivisione di buone pratiche e per attivare forme di sostegno reciproco. 


Programma

L’esperienza di Madonnetta 
Maria Angela Rebecchi - Dirigente Istituto Comprensivo Santo Stefano di Magra
Alessandro Capetta - membro del Consiglio d’Istituto ed ex Assessore del Comune di Santo Stefano
Mariella Diani - già Dirigente Istituto Comprensivo Santo Stefano di Magra
Maria Signorastri - già insegnante della scuola di Madonnetta

Una proposta per la scuola della Serra 
Comitato Pro scuola La Serra 

Una proposta per la scuola di Tellaro 
Le mamme del momento


NON MANCATE!

mercoledì 18 dicembre 2013

Lettera alla Ministra alla Pubblica Istruzione Maria Chiara Carrozza


Egregia Ministra,
le scriviamo per proseguire un discorso che si è interrotto. Chi scrive è la portavoce dell’associazione “Le mamme del momento” di Tellaro e il comitato “Pro Scuola La Serra” e ci siamo incontrate alla Spezia, venerdi 29 novembre, nel corso della conferenza organizzata dall’associazione Mediterraneo. Una conferenza molto interessante in cui sono emerse proposte di cui ci piacerebbe sentire ancora parlare. Per ragioni di tempo non ho potuto concludere l’intervento preparato dai Comitati e per questo le ho lasciato una copia. Ci piacerebbe conoscere il Suo parere in merito alle questioni sollevate dall’intervento e, con questa lettera, La invitiamo a risponderci.
Ne approfittiamo per aggiungere solo qualche altro elemento:

mercoledì 4 dicembre 2013

Ultimo banco


Venerdì 6 Dicembre alle ore 17,30, la scuola di Tellaro accoglie Don Sandro Lagomarsini e il suo ultimo libro dal titolo "Ultimo banco", edito dalla Libreria Editrice Fiorentina.
Un libro che, come dice Mario Lodi nella presentazione, “…si può considerare un corso di aggiornamento generale per genitori, maestre, dirigenti. O meglio, un progetto di riforma della scuola”. Un libro in cui si afferma che la scuola è pienamente scuola solo se è vita per tutti, a cominciare da chi sta nell'ultimo banco.
Don Sandro Lagomarsini è un sacerdote che ha dedicato la vita a progetti educativi e culturali. Ha fondato una scuola popolare e il museo contadino di Cassego come chiave di lettura del territorio e degli abitanti.
Un evento organizzato insieme al Comitato Pro Scuola della Serra per riportare il discorso sulla scuola alla sua dimensione umana, alla sua funzione sociale e al suo ruolo centrale e cruciale nella vita delle persone e per il futuro della nostra società.  
(Nella foto una lezione di geografia di Don Milani) 

giovedì 21 novembre 2013

SIATE ONESTI: NON CHIAMATELO PERCORSO PARTECIPATO!



Il Comitato Pro Scuola della Serra e l’Associazione “Le mamme del momento” hanno incontrato, venerdì 15 novembre u.s., l’Amministrazione Comunale di Lerici nelle persone del Sindaco Caluri e degli Assessori Tartarini e Palandri. Un incontro chiesto da tempo dai comitati (lettera protocollata il 23 ottobre 2013 n.22103), preoccupati dal lungo silenzio dell’Amministrazione dopo il Consiglio Comunale del 23 settembre 2013, in cui si è svolta un’ampia discussione sulla scuola.
L’incontro è stato l’occasione per l’amministrazione di presentare la delibera n°154 del 7/11/2013 relativa all’atto di indirizzo per ridisegnare il sistema educativo.
Di fronte a quanto letto nella delibera e a quanto riferito dall’Assessore Tartarini, i comitati hanno chiesto all’Amministrazione di fare chiarezza immediatamente informando i cittadini e le cittadine del comune di Lerici che quanto deliberato non può essere in alcun modo definito un percorso partecipato. Si tratta infatti di una prima fase di ascolto di tutti i portatori d’interesse e i cittadini, da cui scaturirà un documento su cui l'amministrazione deciderà come ridisegnare il sistema scolastico. Successivamente partirà il "percorso partecipato".
Questa proposta non ha nulla a che fare con la democrazia partecipativa! 

venerdì 13 settembre 2013

a scuola nel parco


Dovrei aggiornare il blog con le nostre recenti disavventure, ma forse avrete capito che non ne ho voglia. Ho voglia invece di conoscere esperienze che mi restituiscano altri orizzonti e aria fresca. Oggi ho trovato questa. Buona lettura! 
Più di cento tra insegnanti e dirigenti scolastici partecipano in questi giorni, a Cerreto Laghi, alla quinta edizione del seminario residenziale di formazione che il Parco Nazionale e il Centro di Coordinamento per la Qualificazione Scolastica (Ccqs) del Distretto di Castelnovo Monti hanno organizzato, anche quest'anno, nell'ambito del progetto 'La Scuola nel Parco'. Il gruppo di lavoro de 'La Scuola nel Parco' che ha organizzato il seminario ha scelto come fulcro il 'Passo' perché evoca differenti suggestioni: passo come luogo che delinea un confine, ma anche come valico che apre nuovi orizzonti; come luogo d'incontro, di scambio, di complementarità tra culture diverse; come avanzamento, progresso; come mossa, decisione, risoluzione; come unità di  misura, ritmo, andatura, cammino. Un termine, quindi, che può essere analizzato da molte discipline.leggi ancora

martedì 30 luglio 2013

LA SCUOLA CHE CAMBIA


In questi giorni di vacanza e di notizie controverse sul destino della scuola di Tellaro vi proponiamo un video che ci invita a riflettere sull'educazione e sulla nostra idea di scuola. L'autore Sir Ken Robinson dopo un breve excursus sulla nascita dell'istituzione scolastica si interroga sull'attualità del sistema scolastico e ci pone un interessante quesito: perché i bambini con il loro ingresso alla scuola primaria non utilizzano più il pensiero divergente?