Fondamentale è inoltre, per Lodi, la conoscenza del bambino perché non c’è processo educativo che sia avulso dalla realtà familiare.
RIFLESSIONI, SPUNTI, RIFERIMENTI PER LA NOSTRA BATTAGLIA IN DIFESA DELLE PICCOLE SCUOLE DEL COMUNE DI LERICI
martedì 11 marzo 2014
Ciao Cipì: un ricordo di Mario Lodi
Cipì è un passerotto curiosissimo di tutto quanto gli accade attorno che, come tutti i piccoli, si muove sventatamente, incappando in buoni e cattivi incontri, imparando però a proprie spese, dalle proprie esperienze, a crescere e maturare. Cipì è il libro più famoso di Mario Lodi, un classico della narrativa per ragazzi ma anche la sintesi di un metodo di lavoro di quel maestro elementare cremonese, nato il 17 febbraio 1922, che poneva al centro dell’educazione e dell’insegnamento l’esperienza vissuta quotidianamente dai ragazzi, protagonisti d’ogni pratica educativa. Il documentario (clicca qui per vederlo), con cui abbiamo deciso di ricordarlo, fa parte di una serie d’inchieste condotte da Vittorio De Seta nel 1979 sul mondo della scuola in Italia. In questa puntata il regista si concentra concentra sull`esperienza di Mario Lodi, maestro elementare in una frazione del comune di Piadena, nella bassa Padania, tra le città di Mantova e Cremona, sulle rive dell’Oglio. Per metterne a fuoco i principi didattici, le parole dell’insegnante, sono alternate alle riprese effettuate in una IV elementare della scuola. L`apprendimento, secondo Lodi, parte dal bambino, dal suo mondo, da ciò che conosce e gli è caro, quindi è necessario associare, qualsiasi materia, con la vita di tutti i giorni.
Fondamentale è inoltre, per Lodi, la conoscenza del bambino perché non c’è processo educativo che sia avulso dalla realtà familiare.
Fondamentale è inoltre, per Lodi, la conoscenza del bambino perché non c’è processo educativo che sia avulso dalla realtà familiare.
giovedì 20 febbraio 2014
Le parole della scuola
Sono solo tre le dichiarazioni
ufficiali del “mondo della scuola” nell’ultimo anno e mezzo di dibattito sul
riassetto scolastico nel Comune di Lerici. L’ultima, di questi giorni, in cui si
afferma la totale contrarietà del Consiglio d’Istituto e del Collegio docenti
al piano deliberato dall'Amministrazione Comunale e si chiede di riportare la
situazione dei plessi scolastici a due mesi fa. La penultima dello scorso autunno
quando il Consiglio d’Istituto si è espresso per l’unificazione del tempo pieno
in una sede, come peraltro riportato nella relazione della cooperativa
Lindbergh a pag. 26. La prima di luglio 2013, non data
alla stampa ma espressa nelle due riunioni, in cui eravamo presenti, che il
Consiglio d’Istituto ha fatto in quel mese. A luglio, di fronte alla decisione
dell’Amministrazione di riaprire la scuola di Tellaro, quasi tutti i membri del
Consiglio d’Istituto si sono dichiarati contrari a questa ipotesi.
Due dichiarazioni ufficiali e una
“rubata” da parte del mondo scuola, in un anno e mezzo in
mercoledì 5 febbraio 2014
Consiglio Comunale 3.02.2014
Al
Presidente del Consiglio Comunale
Ai Capigruppo:
Veruska
Fedi
Bernardo
Ratti
Aldo
Sammartano
Giuliana
Seratini
La
decisione del Comune di Lerici
sul riassetto scolastico dimostra l’incapacità di analizzare una situazione
così complessa e di cogliere le proposte dei Comitati per “una scuola in ogni
borgo”, affermate con forza e gioia con la grande manifestazione del 11 gennaio
u.s. La scelta di cui alla delibera n. 11 del 31.01.2014 “Nuovo assetto delle
sedi scolastiche ed educative presenti nel territorio comunale” ci indigna non
solo perché è uno schiaffo per le centinaia di persone che hanno manifestato in
maniera civile e organizzata per la difesa dei borghi che stanno morendo, ma
anche perché riflette modi e risultati che non condividiamo assolutamente.
giovedì 30 gennaio 2014
La Ministra ha risposto!
Riceviamo oggi e con piacere pubblichiamo la risposta della Ministra Carrozza alla nostra lettera inviata il 18 dicembre 2013 lettera alla ministra. La risposta è a firma del Capo della Segreteria Dott. Fabrizio Vecchi. La lettera esprime apprezzamento e condivisione rispetto al principio su cui si basa la nostra battaglia: la scuola è un bene comune, appartiene a tutti e a tutte (non solo agli insegnanti, agli alunni, ai genitori e alle amministrazioni), e vive anche grazie alla partecipazione della società civile alla sua attività.
La lettera conferma quanto noi stiamo affermando e proponendo da oltre un anno. Abbiamo chiesto all'amministrazione e alla dirigenza scolastica di lavorare alla costruzione di un PATTO per la SCUOLA per sostenere la scuola in un momento così difficile. Non abbiamo mai avuto risposta.
Ed ecco che oggi la più autorevole rappresentante di questa istituzione ci dice che la sua legge (n.128 dell’8 novembre 2013 “decreto istruzione riparte”) indica come metodo di lavoro per avviare la rinascita della scuola "la condivisione degli obiettivi e la messa in sinergia di risorse professionali e finanziarie da parte dello Stato, in tutte le sue articolazioni, delle Regioni, dei Comuni e di tutti i Soggetti che collaborano con il settore scolastico, a partire dal mondo associativo." e che tutto questo è ancora più importante nelle aree interne di quanto non lo sia nelle grandi città.
Buona Lettura e Grazie Ministra!
(verrebbe da dire ve lo avevamo detto noi....ma è così antipatico!)
domenica 26 gennaio 2014
Riassetto scolastico o dissesto scolastico?
La
decisione del Comune di Lerici
sul riassetto scolastico dimostra l’incapacità di questa amministrazione di
analizzare una situazione così complessa e di cogliere le proposte dei Comitati
per “una scuola in ogni borgo”, affermate con forza e gioia con la grande
manifestazione del 11 gennaio. La scelta presentata ieri in conferenza stampa
ci indigna non solo perché è uno schiaffo per le centinaia di persone che hanno
manifestato in maniera civile e organizzata per la difesa dei borghi che stanno
morendo, ma anche perché riflette modi e risultati che non condividiamo
assolutamente.
Consideriamo solo alcuni aspetti.
lunedì 13 gennaio 2014
11 gennaio 2014
Rimarrà una data storica per noi e per Lerici. Da tantissimi anni non si vedeva a Lerici una manifestazione così ricca di contenuti, partecipazione e vitalità. Una straordinaria dimostrazione di quanto la difesa delle piccole scuole dei borghi sia in grado di risvegliare la passione civica di tanti cittadini e cittadine. Un corteo rumoroso, gioioso e pieno di contenuti ha risvegliato Lerici dal suo torpore del sabato mattina e ha portato alle orecchie di tanti le nostre parole trasformate in slogan!
All'arrivo in Comune, una delegazione è stata ricevuta da Sindaco e dagli assessori presenti e ha consegnato il documento che potete leggere di seguito. Inutile dirvi che le risposte sono state come sempre generiche. Ora spetta a loro decidere e assumersi la responsabilità politica di una decisione che potrebbe scrivere la parola fine non solo sulla vita di alcune scuole e sul lavoro di alcuni insegnanti ma anche sula sopravvivenza di alcuni borghi di questo Comune.
All'arrivo in Comune, una delegazione è stata ricevuta da Sindaco e dagli assessori presenti e ha consegnato il documento che potete leggere di seguito. Inutile dirvi che le risposte sono state come sempre generiche. Ora spetta a loro decidere e assumersi la responsabilità politica di una decisione che potrebbe scrivere la parola fine non solo sulla vita di alcune scuole e sul lavoro di alcuni insegnanti ma anche sula sopravvivenza di alcuni borghi di questo Comune.
MANIFESTAZIONE IN DIFESA DELLE SCUOLE DEI BORGHI
Dopo oltre un anno di lotta per affermare il
diritto di ogni borgo ad avere la propria scuola, i comitati hanno deciso di
fare sentire la propria voce scendendo in piazza nei giorni cruciali che
precedono l’attesa decisione del Comune sul riassetto del sistema scolastico.
I Comitati ribadiscono che il motto “Una scuola
ad ogni borgo, a ogni borgo la sua scuola” non è un motto campanilistico ma è
piuttosto la sintesi di un progetto politico, sociale e culturale che riguarda
il futuro di questo Comune e che si basa sul ruolo della scuola in una
comunità. Come ampiamente documentato dal lavoro dei comitati, le piccole
scuole sono luoghi privilegiati per garantire il benessere, i diritti e i
bisogni dei bambini e delle bambine, ma hanno anche un ruolo cruciale per dare
speranza, vita, economia ai borghi che diversamente saranno solo villaggi
vacanza per un limitatissimo periodo dell’anno. Per i Comitati, le scuole dei
borghi sono servizi essenziali, presidi di cultura e civiltà, luoghi fondanti
di una comunità, ponti tra le generazioni e dighe contro lo spopolamento.
Si chiede all’Amministrazione un atto di
responsabilità politica: le scuole nei borghi sono state volute, pensate e
realizzate grazie all’impegno di cittadini, insegnanti e amministratori. E’
stato allora un atto politico forte, controcorrente, partecipativo e
lungimirante.
A voi oggi la responsabilità politica e sociale
di cambiare quelle scelte e quel percorso.
I Comitati chiedono all’Amministrazione di
garantire il diritto dei borghi ad avere la propria scuola e di attivare una collaborazione permanente tra il mondo della scuola, i
cittadini, le cittadine e l’Amministrazione per dare vita a un “patto per la
scuola” capace di sostenere la nostra più importante istituzione democratica.
Non sappiamo quale sarà la scelta
dell’Amministrazione relativamente il riassetto scolastico ma sappiamo che
continueremo con convinzione e determinazione, senza infingimenti e
scorciatoie, nel percorso intrapreso.
Lerici, 11/01/2013
Le mamme del momento, Comitato Pro Scuola La Serra, Comitato di frazione di Tellaro, Comitato di frazione della Serra
martedì 7 gennaio 2014
CORTEO!
Sabato 11 gennaio 2014, alle ore 10.45 in Piazza Garibaldi a
Lerici, i comitati in difesa delle piccole scuole del Comune di Lerici insieme
ai comitati di frazione della Serra e di Tellaro invitano tutti i cittadini e
le cittadine e le associazioni locali a manifestare il proprio dissenso verso
l’ipotesi di chiusura delle scuole nei borghi.
Dopo oltre un anno di lotta per
affermare il diritto di ogni borgo ad avere la propria scuola, i comitati hanno
deciso di fare sentire la propria voce scendendo in piazza nei giorni cruciali
che precedono l’attesa decisione del Comune sul riassetto del sistema
scolastico.
I Comitati ribadiscono che il motto “Una scuola ad ogni borgo, a ogni
borgo la sua scuola” non è un motto campanilistico ma è piuttosto la sintesi di
un progetto politico, sociale e culturale che riguarda il futuro di questo
Comune e che si basa sul ruolo della scuola in una comunità. Come ampiamente
documentato dal lavoro dei comitati, le piccole scuole sono luoghi privilegiati
per garantire il benessere, i diritti e i bisogni dei bambini e delle bambine,
ma hanno anche un ruolo cruciale per dare speranza, vita, economia ai borghi
che diversamente saranno solo villaggi vacanza per un limitatissimo periodo
dell’anno. Per i Comitati, le scuole dei borghi sono servizi essenziali,
presidi di cultura e civiltà, luoghi fondanti di una comunità, ponti tra le
generazioni e dighe contro lo spopolamento.
Per questo i Comitati invitano tutti i cittadini, le
cittadine e le associazioni che hanno a cuore il futuro del Comune di Lerici a
partecipare alla manifestazione, perché non c’è futuro lì dove non c’è una
scuola.
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